sabato 30 maggio 2015

COOKIE: INFORMATIVA ESTESA

cookie: informativa estesa

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giovedì 5 febbraio 2015

POST LETARGO

Non so se capita anche a voi, ma ci sono periodi in cui il tempo sembra scappare tra le mani come granelli di sabbia. Periodi in cui nonostante la lunghezza delle giornate sia sempre la stessa, il tempo sembra non essere più sufficiente a fare quello che prima eri benissimo in grado di fare.
Che ho fatto in questo lunghissimo periodo di silenzio?
Una beata cippa lippa. Anzi no.
Ho preso il sole, ho perso per strada pseudo amicizie anche di lungo corso, ho conosciuto belle persone, ho letto, ho sorriso, mi sono arrabbiata, ho fatto una dieta, sono tornata in palestra, ho aiutato e aiuto quando posso e con gioia le persone a cui posso dare una mano, pontifico su Fb con opinioni non richieste, etc. etc. etc. etc.
Una cosa davvero fondamentale è che ho imparato anche a soddisfare i miei desideri più immondi, come per esempio comprarmi una tagliaecuci.
Per tacitare i miei sensi di colpa che durano sì e no 5 minuti,  l'ho usata per cucire regali di Natale...
 Una cosa semplice semplice come una infinity scarf, double face, pizzo da un lato e seta dall'altro in quella blu o un semplice tubo come in quella sotto e come molte altre.

E poi ho trasformato tappi a corona in mille modi
 come questo
 o questo
 o questo
 o questo
e non si sa quanti altri.
Ma una cosa l'ho capita. Io perdo tempo perchè voglio fare troppe cose e non è possibile. Ovvero io non ci riesco.
Io una cosa so fare bene e mi piace da matti
incastrare pietre e stoffe, bottoni e perle, così come incastrare orari e impegni. E quella devo fare.

sabato 21 giugno 2014

DESIGUAL NON TI TEMO

C'era una volta una bambina che era ancora così piccola che la sua mamma le poteva mettere addosso qualunque cosa senza alcun moto di disgusto e/o di ribellione, come questo splendido costume (vabbè ormai pezzo di costume...) pieno di paccottiglie.
Adesso 3/3 veste modalità ramarro in modo da non farsi notare e aborre il mio look a volte a lei incomprensibile, spesso colorato.
Un giubbino jeans ormai vintagissimo, tanti anni ha soggiornato in un armadio totalmente inutilizzato.
Le perline dal costume sono volate sul taschino, insieme ad un paio di forbici che ricordano che si taglia e cuce (ahahaha), colori per stoffa e mascherine da stencil hanno collaborato per rendere le spalle "sobrissime" e una fila di pomponcini hanno dato un ...pò di colore ad un capo altrimenti tristissimo.
Uno splendido bottone di ceramica di Buttonmad sul taschino è la morte sua.

E sul retro ancora stencil e una stoffa damascata comprata non so più quanto tempo fa per fare una borsa, mi pare di ricordare e che forse prima o poi farò. Insomma, se vedete in giro una con questo giubbino un pò gipsy, sono io.
Perchè..

P.s.: Caro avvocato di mio marito e consanguinei vari, un caro saluto. Tanto lo so che passate di qua e spiate. E non me ne importa esattamente una cippa lippa. Io sono meglio di tutti voi, ne ho le prove.


sabato 19 aprile 2014

DI ZIP E COSTUMI

Ci sono poche cose ferme nella mia vita. Le altre, cose, situazioni, persone, sono sempre in continua evoluzione perchè spesso è nel cambiamento, nell'aggiustamento e nella trasformazione che c'è una vera crescita. Oddio sono uscita fuori tema...


  Allora, una delle poche cose ferme della mia vita è che io adoro il caldo, il mare e l'estate e tutto ciò che ne consegue. Come le borse di paglia, of course.
 Appena vedo una base che mi piace la prendo e mi parte la smania da decoro. 
 Un'altra punto fermo è che riciclare, trasformare, reinterpretare, è sì eticamente corretto, ma io lo trovo soprattutto divertente. Un fascio di cerniere dal cursore rotto, dono di un'amica, ha fatto sbocciare fiori dentellati.
Le cuciture di un vecchio costume sono diventate petali.
 Un ritaglio di stoffa è diventata fodera.
E una borsa come tante altre è diventata un pezzo unico. Fate come me: osate, trasformate, cambiate, provate. E' più facile di quello che sembra!


 

lunedì 7 aprile 2014

L'ESTATE SI AVVICINA

L'estate, grazie a Dio, si avvicina. La primavera mi fa venir voglia di fare, di uscire dal letargo invernale.
Come ogni anno mi riprende la smania incontrollabile di decorare borse di paglia, sempre decisamente una diversa dall'altra, sempre pezzi unicissimi.
Non solo perchè come trovo una base l'agguanto a volo e in genere è "single", ma perchè come al solito attingo dalla caverna misteriosa del mio laboratorio nel vano tentativo di far eliminare un pò di materiale stratificato negli anni!
Ho fatto fuori un pò di jeans, ma, miracolo infinito, questa volta non sono stata vittima della colla a caldo, il che è un risultato davvero storico.
Fodera in nuance, ovviamente, e la mia adorata etichettina completano la prima borsa di stagione.

martedì 4 marzo 2014

SU ORDINAZIONE

I rapporti tra donne, si sa, sono un pò complicati.  A volte si scatenano invidie, gelosie, ripicche, risentimenti. Ma quando trovi delle belle donne, anzi delle donne belle (la posizione dell'aggettivo non è ininfluente...) e intelligenti con le quali puoi essere te stessa senza filtri, la differenza l'avverti. Fortunatamente mi sta capitando spesso ultimamente di incontrare solo donne belle. Sarà che ho iniziato a sviluppare un olfatto da cane da tartufo.
Con una di queste, che frequento soprattutto il sabato mattina  dopo aver lasciato le eredi allo stesso Liceo, ci concediamo una mattinata di chiacchiere, shopping e soprattutto cazzeggio. 
Ogni volta che LEI decide che ha bisogno di qualcosa, finisce che IO compri qualcosa, perchè la taglia è quella giusta per me o perchè capita un'occasione da non perdere. 
 Questa volta è toccato ad un abitino verde acidissimo che è finito nel mio armadio pronto per la primavera imminente. Ma il monocolore è un pò triste, anche se con addosso quel tubino verde mela non si potrà non notarmi anche in mezzo ad un banco di nebbia a mezzanotte inotrata.
Ho ordinato a me stessa una collana che desse una botta di technicolor e io mi sono accontentata. I mei soliti incastri di pietre e perle, bottoni e nastri che da un pò avevo abbandonato per lasciarmi distrarre da altri svampiti/svampati interessi mi hanno fatto ricordare di quanto sia bello fare qualcosa che non ha uguali, da nessuna altra parte del mondo. Di quanto sia bello non avere bisogno di essere omologati per stare bene.

sabato 8 febbraio 2014

DI KINDLE E DI GUFI

Mannaggia come vola il tempo... Eppure, come ho letto in una massima poco tempo fa su Facebook dove peraltro passo troppissimo tempo (sigghissimo):

"Non dire che non hai abbastanza tempo. Hai esattamente lo stesso numero di ore in una giornata che è stato dato a Michelangelo, Pasteur, Madre Teresa, Leonardo da Vinci, Thomas Jefferson e Albert Einstein" H. Jackson Brown Jr.

il che è davvero demoralizzante perchè ti dà l'idea di quanto tu sia davvero incapace.
 A Natale i mie figli mi hanno regalato uno splendido Kindle. E per me che leggo appena/ovunque posso è stato davvero un regalo apprezzatissimo.
Ho provveduto immediatamente ad acquistare una cover che lo riparasse da tutto, visto che lo sbatacchio in borsa sempre e ovunque.
Stefania Manifattive poi a Natale mi aveva regalato una bellissima stoffina con dei gufetti. E come non fare una cover della cover?!
La macchina da cucire mi ha gardato un pò perplessa stendandomi a riconoscermi, tanto tempo era passato dall'ultima volta che l'avevo usata. Una passamaneria fluo sobria come al mio solito, un bottone a pressione glassato con un vecchio smalto per unghia, qualche zig zag qua e là e la cover si è stabilmente infilata in borsa.