sabato 19 aprile 2014

DI ZIP E COSTUMI

Ci sono poche cose ferme nella mia vita. Le altre, cose, situazioni, persone, sono sempre in continua evoluzione perchè spesso è nel cambiamento, nell'aggiustamento e nella trasformazione che c'è una vera crescita. Oddio sono uscita fuori tema...


  Allora, una delle poche cose ferme della mia vita è che io adoro il caldo, il mare e l'estate e tutto ciò che ne consegue. Come le borse di paglia, of course.
 Appena vedo una base che mi piace la prendo e mi parte la smania da decoro. 
 Un'altra punto fermo è che riciclare, trasformare, reinterpretare, è sì eticamente corretto, ma io lo trovo soprattutto divertente. Un fascio di cerniere dal cursore rotto, dono di un'amica, ha fatto sbocciare fiori dentellati.
Le cuciture di un vecchio costume sono diventate petali.
 Un ritaglio di stoffa è diventata fodera.
E una borsa come tante altre è diventata un pezzo unico. Fate come me: osate, trasformate, cambiate, provate. E' più facile di quello che sembra!


 

lunedì 7 aprile 2014

L'ESTATE SI AVVICINA

L'estate, grazie a Dio, si avvicina. La primavera mi fa venir voglia di fare, di uscire dal letargo invernale.
Come ogni anno mi riprende la smania incontrollabile di decorare borse di paglia, sempre decisamente una diversa dall'altra, sempre pezzi unicissimi.
Non solo perchè come trovo una base l'agguanto a volo e in genere è "single", ma perchè come al solito attingo dalla caverna misteriosa del mio laboratorio nel vano tentativo di far eliminare un pò di materiale stratificato negli anni!
Ho fatto fuori un pò di jeans, ma, miracolo infinito, questa volta non sono stata vittima della colla a caldo, il che è un risultato davvero storico.
Fodera in nuance, ovviamente, e la mia adorata etichettina completano la prima borsa di stagione.

martedì 4 marzo 2014

SU ORDINAZIONE

I rapporti tra donne, si sa, sono un pò complicati.  A volte si scatenano invidie, gelosie, ripicche, risentimenti. Ma quando trovi delle belle donne, anzi delle donne belle (la posizione dell'aggettivo non è ininfluente...) e intelligenti con le quali puoi essere te stessa senza filtri, la differenza l'avverti. Fortunatamente mi sta capitando spesso ultimamente di incontrare solo donne belle. Sarà che ho iniziato a sviluppare un olfatto da cane da tartufo.
Con una di queste, che frequento soprattutto il sabato mattina  dopo aver lasciato le eredi allo stesso Liceo, ci concediamo una mattinata di chiacchiere, shopping e soprattutto cazzeggio. 
Ogni volta che LEI decide che ha bisogno di qualcosa, finisce che IO compri qualcosa, perchè la taglia è quella giusta per me o perchè capita un'occasione da non perdere. 
 Questa volta è toccato ad un abitino verde acidissimo che è finito nel mio armadio pronto per la primavera imminente. Ma il monocolore è un pò triste, anche se con addosso quel tubino verde mela non si potrà non notarmi anche in mezzo ad un banco di nebbia a mezzanotte inotrata.
Ho ordinato a me stessa una collana che desse una botta di technicolor e io mi sono accontentata. I mei soliti incastri di pietre e perle, bottoni e nastri che da un pò avevo abbandonato per lasciarmi distrarre da altri svampiti/svampati interessi mi hanno fatto ricordare di quanto sia bello fare qualcosa che non ha uguali, da nessuna altra parte del mondo. Di quanto sia bello non avere bisogno di essere omologati per stare bene.

sabato 8 febbraio 2014

DI KINDLE E DI GUFI

Mannaggia come vola il tempo... Eppure, come ho letto in una massima poco tempo fa su Facebook dove peraltro passo troppissimo tempo (sigghissimo):

"Non dire che non hai abbastanza tempo. Hai esattamente lo stesso numero di ore in una giornata che è stato dato a Michelangelo, Pasteur, Madre Teresa, Leonardo da Vinci, Thomas Jefferson e Albert Einstein" H. Jackson Brown Jr.

il che è davvero demoralizzante perchè ti dà l'idea di quanto tu sia davvero incapace.
 A Natale i mie figli mi hanno regalato uno splendido Kindle. E per me che leggo appena/ovunque posso è stato davvero un regalo apprezzatissimo.
Ho provveduto immediatamente ad acquistare una cover che lo riparasse da tutto, visto che lo sbatacchio in borsa sempre e ovunque.
Stefania Manifattive poi a Natale mi aveva regalato una bellissima stoffina con dei gufetti. E come non fare una cover della cover?!
La macchina da cucire mi ha gardato un pò perplessa stendandomi a riconoscermi, tanto tempo era passato dall'ultima volta che l'avevo usata. Una passamaneria fluo sobria come al mio solito, un bottone a pressione glassato con un vecchio smalto per unghia, qualche zig zag qua e là e la cover si è stabilmente infilata in borsa.
 

sabato 21 dicembre 2013

RITAGLI DI RITAGLI DI RITAGLI

Nel mio ultimo post avevo parlato del mio utilizzo schizzofrenico fantasioso di ritagli di stoffa. Prima una fashionissima e per niente sobria sciarpa. Poi, da ciò che restava, sacchetti per contenere collane e paccottiglie varie.

 Ma Natale sta per arrivare.
E copiando di sana pianta un meraviglioso angioletto che mi aveva regalato la Tatti anni fa
 priva di idee e forze per affrontare lo shopping natalizio
 ho ritagliato e cucito, attorcigliato e incollato.
 Ritagli di ritagli per il corpicino
 e  ritagli di ritagli di ritagli
 sminuzzati per benino per imbottirli
 E giusto per completare l'opera di plagio, ho anche riprodotto indegnamente dei fiori di semi di zucca che mi aveva regalato anni fa Rosi jò.

Buon Natale e Buon anno.
Che siano feste piene di serenità.









mercoledì 4 dicembre 2013

Patchwork creativo e ritagli di ritagli


 Sono riuscita a far passare SOLO un mese dall'ultimo post. Non riesco a trovare il tempo per fare più nulla...

 In realtà sto facendo troppe cose e alla fine riesco a farne bene poche. Una di queste è questa sciarpa/stola molto fashion/barocca e per niente minimal, proprio come sono io.
 Ho assemblato dei pezzi provenienti da tirelle da tappezziere insieme alla stoffa proveniente da una vecchia gonna di 1/3, del periodo in cui era ancora inconsapevole di avere una madre per niente minimal e si faceva vestire come più mi piaceva. Adesso che è nella fase ramarro/mimetico/non voglio essere notata, quando guarda le foto di quando era piccina mi guarda esterrefatta e mi chiede "Ma così mi portavi in giro?"
 Temo di essere uscita fuori tema come sempre... Ad ogni modo ho aggiunto alle estremità una passamaneria con le perline già usata in altre occasioni. Perchè ne ho ancora km da smaltire...
I ritagli sono diventati sacchettini per collane. I ritagli dei ritagli non ve lo posso dire. Non è ancora Natale e non posso bruciarmi la sorpresa.

E il decluttering continua...

lunedì 4 novembre 2013

VECCHI AMORI


 Nonostante sia latitante da tempo, sono in perfetta forma, decisamente serena, moderatamente disincantata grazie alla sana ironia che mi accompagna. Non proprio affaccendata tra perle e stoffine,ma pur sempre attiva.

 Ogni tanto torno ai mie vecchi amori, pietre in ceramica e ghirigori di stoffa. Materiali? I ghirigori provengono da strisce ritagliate da un vintagissimo (diciamo più di 20 anni) cuscino di seta souvenir del mio ormai lontano viaggio di nozze in Oriente. Il legaccio posteriore è il laccio di un bikini.

 La mia missione per il decluttering continua. Ho utilizzato stoffe provenienti da tirelle da tappezziere per farne sacchetti.


Non è nemmeno importante essere precisissimi, nè farli della stessa dimensione.

Una volta li acquistavo già pronti, ma ora ho deciso di autoprodurli. Stai a vedere che prima o poi, a forza di cucire riesca ad andare dritta?!