sabato 11 maggio 2013

POT-POURRI

Ahhhhhhhh, quanto tempo è passato dall'ultimo post! Più di un mese... Mi vergogno terribilmente di me stessa. E non è che abbia passato un periodo negativo. Non è che abbia avuto un calo di interesse perso la manualità...

Questa collana, per esempio, è nata in un soffio qualche giorno fa. Decisamente fuori le righe per molti, ma splendidamente pacchiana per i mie gusti. Giusto per non passare inosservati. Di un corallo bambu dal colore decisamente improponibile e innaturale, blu avio. La vedo già su un prendisole bianco sulla pelle abbronzata...

Ma sto divagando. In realtà non ho bloggato perchè ho avuto altro da fare. Assaporare pigramente le mie giornate. Aumentando per esempio la mia collezione personale di braccialetti

Ho un gusto decisamente spiccato per i teschi che mi accompagnano da tempi non sospetti, prima che divenissero tremendamente di moda. E' un modo disincantato e ironico per ricordarmi che siamo tutti uguali: belli o brutti, poveri o ricchi, intelligenti o sciocchi, saremo tutti uguali alla fine del nostro percorso.

Questo è stato la mia foto di benvenuto che ha campeggiato sul mio profilo personale di Fb per un pò. L'ho scattata a Napoli, in Via San Gregorio Armeno durante una bellissima gita di un giorno fatta a bordo di un pulmino con una ventina di persone, quasi solo donne, di ogni età. 
 
E poi la più bella cosa che mi sia capitata ultimamente.
 Mi sono laureata a Siena più di 25 anni fa, ormai. Ho avuto la fortuna di conoscere tante persone splendide con le quali ho condiviso anni meravigliosi. A quei tempi non c'era Internet, i cellulari non esistevano affatto. Man mano che ci siamo laureati ognuno è andato per la sua strada e ci siamo persi di vista.

 Poi grazie a Fb pian piano in molti ci siamo ritrovati ed è nata l'idea di incontrarsi in una sorta incontro collettivo approfittando del ponte di aprile.
Sulla carta dovevamo essere tanti, ma poi problemi e condizionamenti familiari hanno decimato le adesioni.

 Io però c'ero. Con location fantastica: appartamentino con vista su Piazza del Campo e salottino d'epoca, soffitti affrescati, mobili d'antiquariato e il solito microbagno allucinante che noi studenti conoscevamo benissimo e che pertanto non ci ha affatto sconvolto.

 E' stato un tuffo nel passato. Io e i miei amici più cari siamo stati 3 giorni insieme. E' stato come se il tempo non fosse passato affatto. La complicità di allora era solo impolverata. Ma il soffio della prima risata ha rilucidato tutto.


Non so se o quando ci rivedremo, ma questa breve vacanza di cui avevo davvero bisogno è stata una iniezione di buonumore. Adesso posso pigramenete riprendere la vita di tutti i giorni. Insomma, sono tornata.


lunedì 25 marzo 2013

IO E MALMA. STORIA DI UN AMORE

Vedo con orrore che sono riuscita a far passare un intero meso dal mio ultimo post, quello in cui mostravo il mio art-attack con una essenziale cornice Ikea Malmo. Nel frattempo sono successe tante cose, tra cui una veloce operazione laser per eliminare gli occhiali e la solita puntatina al Mondo Creativo di Bolgna. Diciamo che sono stata assente giustificata (da me medesima, ovviamente).
Ad ogni modo sto uscendo fuori tema... La prima volta che sono andata ad Ikea (lontana da casa e quindi imprevedibile la visita successiva), mi sono caricata più di una cornice Malmo. Ero allora una casalinga felice (?!) con tempo a disposizione e una casa nuova da decorare.
Tra la malefica influenza di Art-attack e i corsi di decoupage scoperti per casi nei brico della mia città ho iniziato ad alterare cornici su cornici.
Nel villone della vita precedente erano tutti appesi come soldatini a decorare una intera parete in taverna.
Adesso che nella mia nuova casa lo spazio si è ristretto (ma la serenità si è parimenti allargata) i miei specchietti adornano la tromba delle scale.
 Ogni specchio è diverso dall'altro. Ogni specchio è un esperimento diverso.
Decoupage classico o tridimensionale, sbalzo, stamping,
 inclusioni di vetro, sabbia, legni e conchiglie raccolte sulla spiaggia,
stoffe, chicchi di mais:
ogni tipo di materiale è stato usato.
Persino centrini da torta e rete di plastica.
 C'è ancora spazio per altre alterazioni. Peccato non avere più tanto tempo a disposizione. Anche perchè prima sembra davvero necessario imparare meglio a fotografare. Queste foto sono una vera schifezza.

Visto che ci siamo, e visti gli intervalli tra i miei post, forse è meglio che gli auguri di Buona Pasqua ve li faccia adesso!
  



lunedì 25 febbraio 2013

IKEA, COLLA E CAOS

Oh cielo, è passato quasi un mese dall'ultimo post e me ne rammarico enormemente. Anche perchè non è che sia stata con le mani in mano, ma il tempo è volato via come farfalle a primavera.


Ordunque, io ho una scatola dove rovescio di tutto: collane rotte, perline scucite da qualche maglia, minuteria e pietre "single". Insomma una discarica dalla quale attingo quando sono in cerca di quel qualche non so che.


 Perle di plastica, pietre scheggiate, scarti di fustellati che da soli sarebbero orripilanti, ma che insieme si confondono l'un con l'altro e insieme collaborano come voci mediocri in un coro armonico.

Insomma, è il risultato quello che conta.
 
 

Una dei miei compagni di vaggio, che mi hanno consentito di sperimentare e divertirmi durante questi anni, è senz'altro la cornice Ikea Malmo. Una cornice molto grande da decorare ad un prezzo così basso da poter anche permettersi di sbagliare e buttare tranquillamente tutto nella spazzatura.

Basta quindi un pò di colla forte (va bene anche il silicone, of course), la radio accesa e via con l'accostamento di forme, cololori e materiali.

 
 Un altro micropassetto verso il decluttering è stato fatto...
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Ecco la cornice, incrostata di tutto e di più. Adesso pende in bella mostra insieme alle altre. Ma questa è un'altra storia che merita un post a parte...

domenica 3 febbraio 2013

ANCHE UNA LISCA HA IL SUO PERCHE'

C'era una volta un paio di pantaloni. In particolare un paio di jeans. Taglia una gamba qui per una borsa, taglia una tasca lì,  usa un ritaglietto per una collana molto casua e dei jeans rimane ben poco.

Giusto quelle doppie cuciture sulle gambe che è difficile da utilizzare. Anzi no, perchè io ho tentato di utilizzarle lo stesso nelle mie folli borse, fino a quando la macchina da cucire si è suicidata. (Il riparatore dal quale l'ho portata esanime, una volta aperta mi ha addirittura telefonato per sapere che diavolo ci avessi cucito per ridurla in uno stato quasi terminale....).

 Insomma, come quando si spolpa  un pesce e rimane solo la lisca, dei jeans erano rimaste solo cuciture.

 Anellini, capicorda, una chiusura e niente altro per un braccialetto tessile.

Semplice per 3/3 che (miracolo!) ne ha voluto uno per sè,

con qualche charms per me per aggiungersi alla decina di braccialetti che porto al polso.
 
Un progettino facile facile da personalizzare in 1000 modi diversi. Buon Febbraio ad everybody.

 
 
 

martedì 22 gennaio 2013

ANEMONE PINK

Quest'anno ho folleggiato. Mi sono regalata una quantità abnorme di fustelle per la Big Shot. Un pò in America, un pò (troppe) approfittando dei megasconti della Sizzix.

E ovviamente poi sono stata assalita dai sensi di colpa perchè poi in realtà le uso pochino. E allora ecco un progettino per usarne almeno una.

La fustella che ho usato per questo riciclo a tutto tondo in realtà ce l'ho da anni, ma l'importante è iniziare...
Una giacca in lana, infeltrita appositamente dopo anni di onorata carriera,

 fiori fustellati e perle della collezione privata

e la spilla un pò anemone di mare con petali al vento è pronta.
 Il mio decluttering stancamente continua...


Comunicazione di servizio:
La quantità di pattume cianfrusaglie accumulate in anni di impegno lentamente diminuisce. Ho scoperto su Facebook l'esistenza di un gruppo meraviglioso. Si chiama "Te lo regalo se vieni a prenderlo". Ce n'è uno per ogni regione d'Italia e consente di liberarsi di quello che per noi è diventato inutile ma che per qualcun altro può essere ancora utile e soprattutto ce ne libera a domicilio: dai punti del supermercato ai libri, dai vestiti ai mobili, da un vecchio cellulare ad una lavatrice... Viceversa si può cercare qualunque cosa di cui si ha bisogno: magari qualcuno non vede l'ora di liberarsene. Fateci un pensierino. Non solo eviteremo di mandare in discarica cose ancora funzionali/funzionanti, ma scopriremo anche un mondo di persone fantastiche e generose.
 
 

giovedì 10 gennaio 2013

DI PIEDI E COLLI...

 Oddio, è passato quasi un mese dal mio ultimo post e non vi ho fatto nemmeno gli auguri di Natale e di buon anno. La vacanze sono volate in un soffio. Avevo tanti progetti da realizzare, stanze da ripulire e riordinare e invece non ho fatto un emerito piffero.
 

Ad ogni modo ho preso due piccioni con una fava con questo progettino facile facile. Non so voi, ma il mio alluce gode della capacità perforante di scavarsi gallerie e prese d'aria nei collant, di qualunque tipo e pesantezza. E quindi sono sommersa da collant smagliati e bucati.
Complici le tante idee che circolano in rete, ultimo tra i quali quello di Laura, mi sono fatta una collana e uno spillone con dei collant di 20 denari (rigorosamente lavati, of course). A ottobre ho subito l'asportazione della tiroide e la cicatrice è ancora evidente e cerco di nasconderla come posso.

Quando non sfoggio foularini alla Pivetti, mi agghindo morbidamente di rose. Perchè la cosa simpatica è che queste collane, sintetiche al mille per mille sono anche leggere e calde.

domenica 16 dicembre 2012

UN'ALTRA E POI BASTA...

Ho dato finalmente fondo alla scorta dei vestiti di 3/3 acquistati quando lei era ancora inconsapevole ed era il mio manichino ambulante, quei capi per me oggettivamente talmente belli da non ruscire ad alienarli.
 
 Un paio di jeans ricamatissimi nella parte posteriore, per me bellissimi, per 3/3 orripilanti...
Li ho semplicemente scuciti, riquadrati, ricuciti "gamba su gamba".
Qualche pizzo candido (regalo di un'amica, di quelle che ti portano buste di ritagli di qualunque materiale dicendoti "tanto tu saprai che farne") messo a bagno per una notte un una tisana ai frutti di bosco,

 ritagli di passamaneria e la solita etichetta autocelebrativa,



un disco di ottone usato in realtà di solito per comporre orecchini,
la solita gonna dismessa usata per foderarne l'interno, con kitchissime tasche a fiori,
la tracolla mai usata di un'altra borsa e la mia ultima borsa da riciclo è finita. Sperando, per il mia armadio, che sia veramente l'ultima...